
Indirizzo e-mail di Vergari Mons. Piero è questo: vergarimp@alice.it

Questa
icona portatile, rappresenta:
1. S. Rinaldo, vescovo di Nocera Umbra ( + 9. 2. 1217 )
2. Crocifisso ( sec. XIV ) in S. Francesco di Sassoferrato ( Ancona )
3. Regina Apostolorum in S. Apollinare - Roma
Tra le più belle esperienze della mia vita sacerdotale in Roma, innanzi tutto l'impareggiabile servizio ecclesiale nella Curia Romana, poi la visita agli ammalati negli ospedali di S. Giovanni, S. Spirito, allo Spallanzani nel reparto "malattie infettive", il lavoro per le vocazioni sacerdotali, mi è stata carissima quella della visita alle carceri di Regina Coeli, per quasi venticinque anni, ogni sabato sera, dove potevo portare una parola di conforto e di speranza alle persone detenute e di conseguenza ai loro familiari. Quelle visite mi ricordavano continuamente le parole di commento al Vangelo di Matteo 25, alle Opere di Misericordia, del grande vescovo di Costantinopoli S. Giovanni Crisostomo, in cui dice che nella persona bisognosa o sofferente tu visiti o incontri il Cristo stesso, come vivo; (Ero carcerato e siete venuti a trovarmi).
Nel carcere mai ho domandato a nessuno perchè era là o che cosa aveva fatto. Tra le centinaia di persone incontrate dei più diversi stati sociali, parlavamo di cose religiose o di attualità; Enrico De Pedis veniva come tutti gli altri, e fuori dal carcere, ci siamo visti più volte: normalmente nella chiesa di cui ero rettore, sapendo i miei orari e altre volte fuori, per caso. Mai ho veduto o saputo nulla dei suoi rapporti con gli altri, tranne la conoscenza dei suoi familiari. Aveva il passaporto per poter andare liberamente all'estero. Mi ha aiutato molto per preparare le mense che organizzavo per i poveri. Quando seppi dalla televisione della sua morte in Via del Pellegrino, ne restai meravigliato e dispiacente.
Qualche tempo dopo la sua morte i familiari mi chiesero, per ritrovare un po' di serenità, poiché la stampa aveva parlato del caso e da vivo aveva espresso loro il desiderio di essere un giorno sepolto in una delle antiche camere mortuarie, abbandonate da oltre cento anni, nei sotterranei di S. Apollinare, di realizzare questo suo desiderio. Furono chiesti i dovuti permessi religiosi e civili, fu restaurata una delle camere e vi fu deposto.
Anche in questa circostanza doveva essere valido come sempre, il solenne principio dei Romani " Parce sepulto ": perdona se c'è da perdonare a chi è morto e sepolto. Restammo d'accordo con i familiari che la visita alla cappella funeraria era riservata ai più stretti congiunti. Questo fu osservato scrupolosamente per tutto il tempo in cui sono rimasto rettore, fino al 1991.
Mons. Piero Vergari
Roma, 3 ottobre 2005
Parce sepulto
De mortuis nil, nisi bene
( Perdona a chi è morto e sepolto ) ( dei morti non si deve dire altro che bene
)
[
VIRGILIO ] [ OMERO ]
NO COMMENT



Questa icona rappresenta Maria - Madre e Regina degli Apostoli - nella Basilica di S. Apollinare in Roma.

L'Associazione degli Oblati della Regina Apostolorum è stata iniziata nel 1989 per promuovere con la preghiera e il consiglio le vocazioni alla vita consacrata, femminile e maschile. L'Associazione è formata da laici, religiose e religiosi. Sta portando i suoi frutti ed è presente nei diversi continenti. E' stata posta sotto la protezione delle Beata Vergine Maria, Madre e Regina degli Apostoli.



- Monsignore, noi ci conosciamo dal 1978 nel Collegio di Santa Maria dell'Anima.
- Sì Eminenza (ho risposto emozionato e mi sono corretto) Santo Padre, Le chiedo la Santa Benedizione per me, i miei conoscenti e i miei parenti.
- Certamente, benedico tutti !

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Crocifisso (sec. XIII) in S. Francesco di Sassoferrato
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Sassoferrato - S. Francesco
Sepolcro del beato Alessandro Vìncioli dell'ordine dei minori
Vescovo di Nocera (+ 1363)





Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Pronti Vescovo di Nocera e Gualdo 1951-1974

Mons. Roberto Masi
Testamento spirituale di Mons. Roberto Masi
Mons. Dino Tomassini
Il Cardinale Ugo Poletti, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, molto sensibile e vicino a chi era nel sofferenza e nella povertà
Card. Sergio Guerri
Pieve di Compresseto a Montecamera


I martiri Armeni venerati in s. Apollinare - Roma



Madonna della Ghea - originale


Madonna della Ghea























La culla della mia vocazione al sacerdozio





Don Mario Nasoni



















Antica Icona nella chiesa di Villa Scirca di Sigillo



S. Nonnosus
Ma come Costantin chiese Silvestro
Dentro Siratti a guerir della lebbre;
Così mi chiese questi per maestro
A guerir della sua superba febbre:
Dante, Inf. XXVII, 94 - 97
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Vides ut alta stet nive candidum
Soracte nec iam sustineant onus
silvae laborantes geluque
flumina constiterint acuto?
Orazio, Carm. I, 9, 1 - 5










Polittico di S. Facondino

Il sarcofago dei santi Felicita, Pellegrino, Facondino e Gioventino, ( V - VI secolo ), proveniente dall'antica cattedrale di Santa Colomba, Rimini, ora nella nuova cattedrale ( tempio Malatestiano).
Testo latino scolpito sul sarcofago: HEC SVNT NOMINA S[AN]C[T]ORV[M]: FELICITAS PEREGRINVS FACCONDINVS IVVENTINVS;
in una riga in basso lungo tutta la facciata anteriore, si legge: HEGO NATALIS PECCATOR EP[ISCOPV]S
ANC[ONAE] CORPORA S[AN]C[T]ORUM
e di seguito, girando nel lato destro dell'arca: CONDIDIT (sic)

Dipinto del sec. XV nella chiesa di S. Pellegrino

Monte Camiliano inno di San Michele Archangelo



DIE VIGESIMA OCTAVA AUGUSTI


S.Facondino Vescovo e S.Gioventino (?) Arcidicono, particolare del polittico (sec.XV)

Gualdo Tadino - fronte di sarcofago romano del II sec., riutilizzato probabilmente per contenere il corpo di S. Facondino fino al sec. XVI




